A.S.C.I.
Associazione di Solidarieta' per la Campagna Italiana



AUTOCERTIFICAZIONE nel biologico

Di cosa parliamo in sostanza? Di una semplificazione burocratica per le micro e piccole aziende. Da anni proponiamo e pratichiamo la via della autocertificazione per qualificare il nostro metodo di conduzione agricolo agroecologico, che chiamiamo "Agricoltura Contadina", attenendoci alle indicazioni in uso nelle varie metodologie "naturali" (biologico, biodinamico, permacultura, ecc.) quindi senza impiego di prodotti chimici di sintesi ed ogm.
La proponiamo riferendoci in particolare alle famiglie rurali che non hanno carattere di impresa ed alle micro e piccole aziende che vendono direttamente i loro prodotti al consumatore finale oppure al piccolo dettagliante in ambito locale, escludendo categoricamente la grande distribuzione.
E' ormai consolidato dalla legislazione sulla semplificazione delle norme sulla documentazione amministrativa (legge 127/97), che il metodo di assunzione di responsabilità attraverso la sottoscrizione di un documento quale l'Autocertificazione coinvolge in prima persona il dichiarante, con valenza di responsabilità penale per le eventuali irregolarità: "gli Enti od Organismi preposti che hanno dubbi sulla veridicità delle autocertificazioni sono tenuti ad effettuare i controlli necessari. Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi sono puniti ai sensi del Codice Penale e delle leggi speciali in materia" (articolo 26 Legge 15/68). 
Riteniamo quindi che l'AUTOCERTIFICAZIONE" sia il metodo più trasparente, che dà le maggiori garanzie al consumatore, soprattutto nel caso di quelle aziende o famiglie rurali emarginate dall'attuale sistema di certificazione privata a pagamento.
Per garantire il consumatore e per far piazza pulita dagli "ecofurbi" da sempre proponiamo che chi produce una autocertificazione del metodo di conduzione agricola sia controllabile sul campo da parte di uno dei molti organismi pubblici già preposti a questo (Arpa, Asl, Isp. Repressione frodi, Carabinieri Tutela Ambiente, Forestale...) ovviamente senza alcun aggravio di costi per il soggetto controllato.
Dobbiamo ricordare che di fronte alla constatazione di eventuali infrazioni al metodo di conduzione (impiego di diserbanti, insetticidi, concimi chimici, ecc...) le conseguenze per chi ha sottoscritto una autocertificazione sono pesanti, in quanto è perseguibile penalmente per "falso in atto pubblico" e "decade con effetto immediato dai benefici eventualmente conseguiti da provvedimenti sulla base di dichiarazioni non veritere" (articolo 11 comma 3 - DPR 403/88).

Ci sembra inutile citare la casistica dell'utilizzo della autocertificazione, ma una vale per tutte, nel nostro settore: la legge già consente, nella regolamentazione dei mezzi tecnici destinati all'agricoltura biologica l'uso della autocertificazione. La Circolare n. 8 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (G.U. 258 del 3/11/99) permette alle ditte che distribuiscono i loro prodotti sul territorio italiano di utilizzare in etichetta la dicitura "Consentito in agricoltura biologica", sulla base dell'autocertificazione delle caratteristiche del mezzo tecnico.

MA NON SARA' (FORSE...) CHE ABBIAMO PROPOSTO UNA SOLUZIONE CHE RESPONSABILIZZA TROPPO CHI LA SOTTOSCRIVE?

Proposta modulo di autocertificazione




ASCI - ASSOCIAZIONE DI SOLIDARIETA' PER LA CAMPAGNA ITALIANA