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PIEMONTE: PER LA CIA ILLEGITTIMA LA DELIBERA DELLA GIUNTA
COMUNALE DI TORINO SU NORME CHE REGOLANO IL
BIOLOGICO maggio 2004 (Agrapress)
"La giunta comunale di Torino ha
autorizzato, con delibera, la vendita di “prodotti agricoli
biologici o prodotti secondo le modalità della disciplina biologica
tramite autocertificazione" ed ammette ai mercati anche “le piccole
realtà contadine non soggette ad iscrizione in qualità di impresa”.
Lo afferma la Cia regionale sottolineando che: "nell’epoca del
federalismo tutto può succedere, ma ci sorprende che il comune di
Torino non abbia tenuto conto del fatto che la normativa che regola
il “biologico” è europea e che la normativa impedisce che possa
essere chiamato “biologico” ciò che non è stato certificato da
organismi di controllo autorizzati. La delibera del comune di
Torino, oltre a non essere in linea con quella europea, vanifica -
sottolinea la Cia - gli sforzi della nostra organizzazione perché la
qualità (anche quella biologica) non sia proclamata da chiunque
abbia interesse a farlo, ma sia validata da un ente terzo
certificatore. Non solo, ma ogni azienda che commercializza i propri
prodotti dovrebbe essere iscritto alla camera di commercio e
disporre di una partita iva e siamo quindi stupefatti che la
delibera autorizzi chiunque si autodefinisca “piccolo contadino” a
vendere al di fuori di qualsiasi controllo, anche di tipo fiscale.
La delibera secondo noi è illegittima e confidiamo che gli altri
comuni non seguano affatto l’esempio del capoluogo torinese,
autorizzando in questo modo qualsiasi produttore agricolo e
qualsiasi ambulante a dichiarare biologici i suoi prodotti".
(Agrapress)
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