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A.S.C.I.
Associazione di Solidarieta' per la Campagna Italiana

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Autocertificazione nel biologico: di cosa parliamo?
Comunicato stampa ASCI
del 18 maggio 04
Il biologico certificato e le autocertificazioni delle piccole aziende: la nostra posizione
La Cia Piemonte protesta contro la delibera della giunta di Torino:"La delibera secondo noi è illegittima e confidiamo che gli altri comuni non seguano affatto l’esempio del capoluogo torinese". (Agrapress)
Torino 16 marzo 2004
La prima delibera comunale che accetta la vendita di "prodotti agricoli biologici certificati o prodotti secondo le modalità della disciplina biologica tramite autocertificazione"
Volpedo, 8 settembre 2003
Convegno:
"Certificazione ed autocertificazione nel biologico: quale soluzione per le piccole aziende"
La nostra proposta di modello di autocertificazione

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A.S.C.I.
Associazione di Solidarietà per la Campagna Italiana

 estratto dallo statuto ufficiale

PREMESSA FONDANTE ED INSCINDIBILE DALLO STATUTO

L'Associazione di Solidarietà per la Campagna Italiana nasce dall'amara constatazione della situazione di degrado ambientale, sociale e culturale in cui è stata trascinata la Campagna Italiana da più di mezzo secolo di incessante oltraggio in ossequio ad un'aberrante concezione di benessere e di progresso indotta dall'ideologia consumista. L'Associazione di Solidarietà per la Campagna Italiana nasce dalla volontà di recuperare il mondo rurale alla sua intrinseca consonanza con l'armonico divenire della natura per la piena realizzazione della nostra più autentica umanità.
L'urbanizzazione e l'industrializzazione indiscriminata hanno stravolto questo mondo, i suoi antichissimi e collaudati ritmi di vita, la sua civiltà, la sua dignità, le sue tradizioni, i suoi mestieri, il suo paesaggio, la sua fertilità, la sua salubrità, la sua arte, la sua economia, la sua identità.
Di fronte al processo di globalizzazione in atto e di costituzione del Mercato Mondiale Unico, l'ASCI, dando espressione alla coscienza morale dei suoi soci e nel rispetto degli usi e costumi tradizionali dei popoli, intende perseguire, attraverso il volontariato, senza scopo di lucro ed in spirito di solidarietà, il fine di difendere, ricostruire, promuovere e potenziare i valori, il lavoro, le caratteristiche peculiari e gli oggetti fisici dell'ambiente rurale italiano; i diritti e la dignità di questi nell'ambiente urbano; i rapporti di mutuo scambio d'opera; gli usi civici; le comunità agrarie; le frazioni; le servitù pubbliche e tutti i servizi (sanitari, scolastici, commerciali, di trasporto e quant'altro) necessari alla loro vita; il paesaggio, il suo assetto geologico anche nelle città e la destinazione agricola del territorio; l'uso rurale dei territori occupati impropriamente o abbandonati, nonché di tutti i territori definiti extraurbani dagli strumenti urbanistici e la loro difesa contro l'espansione urbana nel rispetto delle finalità di tutela della ruralità; i boschi, l'assetto idrogeologico, le sistemazioni agrarie, la fertilità dei campi, la qualità dietetica di alimenti e prodotti tipici e irripetibili derivanti da quell'ambiente, le case e gli annessi, le strade vicinali, i muri, i fossi le opere d'arte delle campagne, le chiese, i tabernacoli; inoltre: l'educazione, l'istruzione, la promozione dei mestieri e delle attività agricole a tutela dell'ambiente, in modo particolare quando non configurabili come "imprese" e quanto più rispondenti alle caratteristiche di

  • conduzione familiare 

  • prevalente produzione per l'autoconsumo

  • residenza sul fondo agricolo

  • limitato ricorso alla motorizzazione

  • elevato contenuto di manualità

  • pratica del riuso e del riciclaggio

  • adozione di tecniche appartenenti alla tradizione nelle colture, nell'allevamento, nella trasformazione, nel confezionamento; nel restauro e nella costruzione degli edifici e nella manutenzione dell'ambiente rurale

  • vendita diretta presso l'azienda o ai mercati, al domicilio del consumatore, ai piccoli dettaglianti

  • unità poderale basata sulla policoltura e la consociazione delle specie

  • utilizzazione di varietà di piante e di razze animali locali o tipiche, con minimo ricorso ad approvvigionamento esterno per il mantenimento

  • esclusione dell'utilizzo dei prodotti ottenuti per sintesi

  • esclusione dell'utilizzo di piante o animali geneticamente modificati o manipolati

L'ASCI intende anche difendere, ricostruire e promuovere il lavoro per le "produzioni di costume", espressione con la quale si intendono tutti i prodotti - di ogni ambito, sia rurale che urbano - il cui uso, per la sedimentazione nel tempo o per i significati che essi rivestono, rafforza l'identità delle comunità e della civiltà italiana, la quale a sua volta protegge, attraverso le consuetudini proprie della tradizione, le virtù domestiche e civiche tramandate da più generazioni e non soggette a mode effimere.

L'ASCI considera le attività oggetto di difesa e promozione da parte propria come essenziali alla conservazione, alla custodia ed all'evoluzione dei valori del mondo rurale italiano e della identità culturale del Paese e come garanzia di continuità nella produzione di alimenti tipici di alta qualità, ottenuti mediante tecniche consolidate nei secoli; considera il rischio di scomparsa di questi e la loro sostituzione con prodotti agro-industriali massificati come attentato alle culture locali, alla qualità dei loro riferimenti alimentari, alla salute umana ed al rispetto dei cicli naturali.

DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA, SCOPI

Art.1) È costituita con sede in Ontignano un'associazione denominata Associazione di Solidarietà per la Campagna Italiana (A.S.C.I.).
La sede dell'Associazione potrà essere trasferita per delibera dell'Assemblea, o, se nella stessa provincia, del Consiglio Direttivo.

Art.2) L'Associazione avrà durata fino al 31.12.2096 e su delibera dell'Assemblea dei Soci potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente.

Essa si propone di:

a) tutelare la ruralità e gli interessi diffusi da essa rappresentati, con particolare impegno a frenare la tendenza all'urbanesimo ed a favorire invece il processo inverso di ritorno alle campagne;
b) sviluppare i valori, il lavoro, l'economia, la vita comunitaria ed i beni culturali dell'ambiente rurale italiano 
c) promuovere ed istruire la trasmissione e la rivalutazione di mestieri ed attività agricole di alta dignità umana (quand'anche modesti se valutati solo sotto il profilo del mero aspetto economico) per la loro inestimabile valenza ambientale e culturale, esautorati dal sistema di produzione industriale standardizzata 
d) sostenere le tecniche di produzione, trasformazione e commercializzazione tradizionali e tipiche, nella loro naturale dinamica ed evoluzione, contro l'incessante proliferazione di norme concepite per attività di stampo imprenditoriale proprie del modello produttivo industriale, ma assolutamente inconciliabili con la sopravvivenza di quel mondo rurale per cui rappresentano una reale minaccia 
e) svolgere attività di assistenza a favore di coltivatori ed artigiani con aziende di modeste dimensioni a conduzione domestica, anche favorendo forme di solidarietà reciproca 
f) aiutare l'insediamento nel mondo rurale di nuovi nuclei colonici con progetti di attività a carattere non espressamente imprenditoriale, anche mettendo a disposizione proprietà fondiarie di cui avesse eventuale disponibilità
g) favorire la permanenza nel ciclo della vita e delle attività rurali degli anziani e delle varie forme di comunità umane di tipo famigliare, sede naturale della formazione della cultura, della lingua, della genuinità alimentare e dei valori d'uso
h) coscienti della radicale diversità con l'universo industriale, perseguire l'ottenimento di specifiche normative o, molto più appropriatamente, di particolari esoneri in campo burocratico, fiscale ed igienico-sanitario, che agevolino e consentano, per la preziosità sociale ed ambientale del loro insostituibile ruolo, la continuità della presenza nelle campagne dei soggetti di cui agli articoli precedenti, altrimenti condannati a definitiva scomparsa
i) incentivare la costituzione di organismi per agevolare la commercializzazione (da attuarsi preferibilmente mediante formule consociative) dei prodotti delle summenzionate categorie, oggetto del patrocinio dell'ASCI, 
j) prodigarsi per il recupero ed il mantenimento della salubrità sia fisica che psichica della vita nelle campagne, garanzia di quella ambientale e delle produzioni agricole, a beneficio di tutta la collettività 
k) contrastare, conseguentemente, la diffusione in agricoltura dell'utilizzo dei prodotti di sintesi chimica e delle biotecnologie avanzate, vigilando inoltre sulla severità dei controlli sulla qualità delle produzioni agro-industriali nostrane e d'importazione
l) concorrere alla preservazione ed alla naturale evoluzione delle specie vegetali ed animali tramandateci
m) contribuire alla salvaguardia dei paesaggi tipici della Campagna Italiana, frutto di una millenaria esperienza oggi presuntuosamente reietta, preservandoli da ogni forma di deruralizzazione e degrado e proteggere i beni di interesse storico, artistico ed archeologico in essa situati
n) operare al miglioramento dell'assetto del territorio rurale attraverso opere che rispondano ad interessi collettivi (come la manutenzione delle strade vicinali, dei muretti a secco, dei fossi o del reticolo idraulico; la piantumazione di alberi; ecc.), ancorché ricadenti in terreni privati, quando i diretti responsabili si trovassero in oggettive difficoltà d'intervento
o) adoperarsi per il miglioramento dei servizi nelle aree rurali
p) sviluppare iniziative culturali, editoriali, pubblicistiche e di propaganda; organizzare convegni, esposizioni, attività di ricerca, studio ed istruzione per promuovere l'identità rurale e la sovranità alimentare del Paese
q) difendere e promuovere, all'interno delle aree urbane, le attività di tipo rurale o affini (come gli orti o le fattorie urbane) e quei mestieri e modi di vivere atti a reintegrare l'antico rapporto di complementarità fra città e campagna. anche in funzione della massima sostenibilità delle città e del loro minore impatto ambientale possibile sui territori circostanti
r) proteggere il mondo rurale ed i suoi valori dalle manipolazioni ideologiche dello sfruttamento pubblicitario e commerciale
s) partecipare alle consultazioni per la formulazione di strumenti legislativi, regolamentari ed amministrativi
t) sviluppare iniziative di solidarietà con e a favore di quei popoli indigeni e contadini nel mondo soggiogati dalla globalizzazione dell'economia e dell'industrializzazione dell'agricoltura
u) collaborare con lo Stato, Enti Pubblici, privati, altre associazioni o federazioni per la realizzazione delle finalità sopra esposte 

chi desidera ottenere lo statuto integrale, ne può fare richiesta.

Chiunque abbia a cuore gli scopi dell’Associazione
può iscriversi e diventare socio collaborando con essa:
c/c int. ad A.S.C.I. n. 16496507 Quota ann. L. 30.000

ASCI
ASSOCIAZIONE DI SOLIDARIETA' PER LA CAMPAGNA ITALIANA

ONTIGNANO - Via Paterno 2 - 50014 FIESOLE (FI)
Casella Postale 18

Sede operativa:
14010 Cortazzone (AT) - Via Valroino 26
tel. e fax: 0141 995212 - e-mail: a.s.c.i@libero.it